Cenni storici

Nel 1400 la villa Romana fu utilizzata in gran parte come materiali da costruzione per la realizzazione di un adiacente Convento fortificato (l’attuale Villa Grant) Mappe del secolo XVI° indicano la presenza del Casale come Capo Cotto. Appartenuta prima alla nobile casata dei Capranica, poi al banchiere londinese Edward Grant, dopo vari passaggi dotali, pervenne ai Principi Borghese, ed acquistata dalla Casa Reale Sabauda subito dopo l’Unita d’Italia e la proclamazione di Roma Capitale. Una splendida dimora, già casina di caccia della Corona, patrimonio privato Savoia, di proprietà di Vittorio Emanuele III° fino alla morte, poi ereditata dalle figlie Giovanna Sassonia Coburgo, già Regina di Bulgaria, Jolanda, Contessa Calvi di Bergolo, Maria, Principessa Borbone Parma, eredi di Mafalda dei Principi d’Assia, morta in campo di concentramento. La parte spettante a Umberto II° fu confiscata all’entrata in vigore della Costituzione, il 1° gennaio 1948, per formare la Tenuta Presidenziale di Castel Porziano.